Quando si parla di “prendersi cura della voce”, spesso si pensa subito a cantanti professionisti, insegnanti di canto o performer abituati al palco. In realtà, anche chi canta per passione dovrebbe prestare attenzione alla propria voce. Succede nelle serate karaoke, durante le prove con una band di amici, nei cori parrocchiali o semplicemente quando ci si diverte a cantare in casa o in macchina. Proprio perché il canto amatoriale nasce dal piacere e dalla spontaneità, si tende spesso a sottovalutare quanto la voce possa affaticarsi.
Chi canta per hobby - e parliamo di milioni di italiani - passa facilmente dal silenzio a brani intensi, da note comode ad acuti improvvisi, magari senza una vera preparazione vocale. Questo può mettere sotto stress le corde vocali, soprattutto se si canta a lungo, con volume elevato o in ambienti rumorosi. Il rischio non è solo quello di arrivare a fine serata con fastidi alla gola, ma anche di abituarsi a un uso scorretto della voce, con disturbi che possono ripresentarsi nel tempo e condizionare anche la vita quotidiana.
Per questo, una buona abitudine è iniziare sempre con un piccolo riscaldamento. Bastano pochi minuti per preparare la voce al canto. Anche il cosiddetto lip trill, cioè la vibrazione delle labbra mentre si espira, può essere un ottimo esercizio per sciogliere la muscolatura e attivare la voce in modo leggero. Non serve fare esercizi complicati: l’importante è non iniziare a cantare “a freddo”.
Come sempre, l’idratazione ha un ruolo centrale. Bere con regolarità aiuta la voce a lavorare meglio, soprattutto prima e dopo aver cantato. Meglio preferire acqua o bevande calde non aggressive, mentre sarebbe opportuno limitare tutto ciò che può seccare la gola o irritarla, specialmente prima di una serata in cui si sa che si canterà parecchio. Parliamo di alcolici, caffè o energy drink ricchi di caffeina e bibite molto gassate. Anche l’ambiente conta: se si canta in spazi chiusi, secchi o molto rumorosi, lo sforzo vocale tende ad aumentare.
Dopo aver cantato, poi, la voce va messa a riposo. Finita una prova o una serata karaoke, verrebbe naturale continuare a parlare, commentare, ridere e magari alzare ancora la voce. Invece, è importante concedersi un po’ di silenzio, fermarsi, respirare con calma e lasciare riposare la gola.
Un altro errore frequente è cercare di imitare voci troppo lontane dalla propria. Nel canto amatoriale non serve dimostrare qualcosa: conta di più trovare una zona vocale comoda, divertirsi e rispettare i propri limiti. Cantare bene, in questo contesto, non significa strafare, ma riuscire a stare nella canzone con naturalezza e continuità.
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Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta alimentare varia ed equilibrata e uno stile di vita sano. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni d’uso.
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